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Pescara, il cuore non basta. Anzio vince nel finale 12-9

Non bastano cuore, coraggio e una prestazione importante al Pescara Pallanuoto per aver ragione della capolista Anzio. I biancazzurri sfiorano solo il colpaccio, prima di arrendersi per 9-12 ai pontini negli ultimi secondo di gara, dopo che il gol di Mattia De Ioris aveva rimesso il risultato in parità. Nella 10^ giornata del campionato maschile di pallanuoto, serie A-2 girone sud, la squadra di Paolo Malara offre in vasca le risposte cercate dopo le ultime due trasferte, ma è costretta lo stesso a cedere sotto i colpi della capolista. La terza sconfitta consecutiva però è anche il punto da cui ripartire: l’impressione è che se il Pescara visto in vasca oggi si fosse espresso su questi livelli contro Vis Nova e Arechi, adesso probabilmente la classifica sarebbe più ricca. E sabato prossimo si va a Catania in casa dell’altra capolista del girone.

In avvio segna l’ex Agostini, che a fine partita avrò parole dolci per la sua vecchia squadra. Risponde Di Fulvio. Giordano porta avanti i biancazzurri, impatta Colombo, poi ancora Di Fulvio e Goreta mandano le squadre sul 3-3 al primo intervallo. Nel secondo parziale si va avanti punto a punto, con le reti di Giordano e De Vincentiis spezzate da quella del solito Goreta. Anzio meglio al rientro in vasca. Siani segna, Calcaterra risponde, poi ancora Siani, Lucci e Goreta piazzano un break di 0-3 rimediato solo in parte dal rigore di Di Fulvio. Nell’ultimo tempo il Pescara prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Colombo allunga, ma Stanchi accorcia e De Ioris fa 9-9. Negli ultimi due minuti però, la doppietta di Lucci decide la contesa, prima del gol di Lapenna a porta vuota.

“Dispiace per il risultato, ma oggi i ragazzi ci hanno provato in tutti i modi”, dice con onestà il team manager dei biancazzurri Franco Di Fulvio. “Eravamo riusciti a riprendere la partita, poi ci siamo fatti fare gol su un loro possesso che sembrava ormai esaurito. Le ultime due reti poi contano solo per i tabellini, la partita ormai era decisa. Peccato, perché se fossimo andati in attacco sul 9 pari avremmo avuto addirittura la chance di vincerla”. Quindi sulla squadra: “I ragazzi hanno offerto la prestazione che il mister voleva. Sapevamo che non sarebbe stato facile contro un avversario costruito per andare in A-1, ma siamo stati in partita fino alla fine. Il rammarico è per non aver giocato in questo modo nelle scorse due partite. Adesso andiamo a Catania a giocarci le nostre carte”.

PARZIALI: 3-3. 2-1, 2-4, 2-4

PESCARA PALLANUOTO: Volarevic, De Vincentiis (1), Laurenzi, Di Fulvio (3), De Ioris (1), Mancini, Giordano (2), Stanchi (1), Di Fonzo, D’Aloisio, Calcaterra (1), Micheletti, Molina. All. Malara

ANZIO WATERPOLIS: Conti, Perez, Di Rocco, Goreta (3), Costantini, Schettino, Siani (2), Presciutti, Lapenna (1), Agostini (1), Lucci (3), Colombo (2), Castaldi. All. Mirarchi