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Stop dei campionati, la posizione del Pescara: “Decisione inevitabile, ora pensiamo alla prossima stagione”

La sospensione definitiva dei campionati di pallanuoto di serie A1, A2 e B, arrivata nella serata di mercoledì, ha solamente confermato le sensazioni che da settimane circolavano tra gli addetti ai lavori. Con le piscine chiuse e in assenza di linee guida era e rimane inimmaginabile ipotizzare una ripartenza delle attività. A fare il punto in casa Pescara Pallanuoto, sul presente ma anche sul futuro del club che dopo aver conquistato i play-off di A-2 lo scorso anno si trovava al sesto posto in classifica al momento della sospensione, ci pensano il presidente Cristiana Marinelli e il vice presidente Stefano Di Properzio: “E’ un’ufficialità che è arrivata anche troppo tardi”, dice Di Properzio. “Da tempo era chiaro a tutti che non ci sarebbero state le condizioni per la ripresa dei campionati. La cosa più difficile sarà capire cosa potrà accadere per il futuro. Noi vogliamo iscrivere la squadra al prossimo campionato di A-2, questo è fuori discussione. E’ chiaro che ci dovranno far sapere se e come le piscine potranno riaprire, le misure da adottare e i tempi. Serviranno aiuti governativi ai club e agli impianti per evitare il collasso. Le società che gestiscono direttamente le piscine rischiano grosso: se, come presumibile, verranno adottate misure anti Covid, ci sarà una riduzione dell’utenza e di conseguenza anche gli introiti scenderanno. Servirà la giusta responsabilità per mantenere in vita un settore che conta migliaia di atleti e dà lavoro a tante persone”.

Dello stesso avviso il pensiero del presidente Marinelli: “La decisione di chiudere qui la stagione non ci sorprende. Già alla vigilia di Pasqua avevamo parlato con i nostri tesserati dando quasi per certo lo scenario che adesso si è concretizzato. Per il futuro confermo quanto detto dal vice presidente: vogliamo iscrivere la squadra al prossimo campionato di A-2 a patto che ci saranno le condizioni. Tra queste la disponibilità delle Naiadi è la prima. L’attuale gestione, di cui anche il Pescara Pallanuoto fa parte, è in scadenza a luglio. Per programmare il futuro e adeguare la struttura abbiamo bisogno di risposte da parte della Regione Abruzzo, se è intenzionata a rinnovare l’affidamento. Serviranno investimenti, possibili solo quando verrà messo nero su bianco”. Quindi conclude: “Quello che ci aspetta è un anno zero per la pallanuoto, in cui immagino un ridimensionamento collettivo, ma se si vuole ripartire penso che questa sia la strada da seguire. Noi ci siamo”.